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venerdì 4 agosto 2017

Attesa

Oggi non leggo. Scrivo. Qualche settimana fa Corrado Videtta mi ha inviato la melodia del ritornello del pezzo su Annina che stiamo immaginando insieme. Sono stata felicissima dell’invito di Corrado a scrivere un testo per il nuovo album di Argine. So cosa significa per lui, come autore musicale che ha molto spesso scritto e cantato musiche e testi suoi, invitare un altro autore a scrivere per il suo nuovo album. E questo mi emoziona profondamente. Avevo già collaborato con Corrado, ai tempi de La favola di Lilith. Con l’etichetta discografica ARK records, Rossana Rossi e Corrado Videtta sono stati infatti i produttori di quella memorabile impresa di cui Edo Notarloberti e io siamo stati coautori.



Quando, ormai parecchio tempo fa, Corrado mi ha parlato del suo nuovo lavoro, non ho potuto non sentirmi interamente partecipe. Poi ho saputo che l’album in preparazione aveva come tema l’attesa, perciò ho proposto a Corrado di riadattare, per la canzone che avrei dovuto scrivere io, alcune parti di Annina tragicomica. Annina e l’attesa vanno a braccetto. La poesia, per come la intendo in questo momento nell’ambito del mio percorso, è attesa. Quando ho ascoltato per la prima volta la musica della canzone che avrebbe dovuto essere di Annina, non è stato complicato immaginare un recitato che la percorresse sulla base del materiale che già avevo. Adesso con il ritornello le cose un po’ cambiano. Si tratta di una rielaborazione ulteriore del testo in cui la divisione sillabica dei versi rientri in una griglia molto più stretta che sia anche un momento cruciale di sintesi tra musica e parole, dato che, a differenza del resto della canzone, il ritornello, non sarà recitato ma cantato. Si torna ancora a Napoli, quindi.


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